“Dottoressa, si rende conto di quello che sta facendo? Lei demonizza fette biscottate e marmellata che danno pure in ospedale!!”

Allora, chiariamo un punto. Anzi anche due o tre. Ma anche 4 o 5.

Primo 1. Non demonizzo nulla

Racconto solo la mia esperienza professionale. E faccio divulgazione per cercare di lavorare sulla salute.

Come già scritto, quando leggo le analisi del sangue dei pazienti con iper colesterolemia, vado subito a controllare il diario alimentare per vedere cosa mangiano. E… chissà perché!, puntualmente leggo fette biscottate e marmellata a colazione (talvolta anche come spuntino).

Che poi, se non sono fette biscottate e marmellata ma è la briochina, cambia poco. “Ah ma è vuota!!”… si vabbè. O talvolta “però è vegana”. Quindi, cosa cambia? Forse anche peggio!

Di fatto, cambiando alimentazione, a partire dalla colazione, il colesterolo LDL di queste persone scende. Il perché lo abbiamo spiegato.

Secondo punto. Le avete lette le etichette?

Qui un esempio: Farina integrale di grano tenero, lievito, olio di girasole, destrosio, sale, estratto di malto d’orzo e mais.

Abbiamo
👉 farina di grano moderno. Ne abbiamo parlato più volte. Questi grani ci stanno rovinando. Aggiungiamo anche
👉 olio di girasole.
Sono oli raffinati, quindi con acidi grassi trans, che non dovrebbero far parte della nostra alimentazione. Oltretutto interferiscono con la captazione delle LDL.
Troppi omega 6: se in eccesso favoriscono infiammazione, la madre di tutte le malattie
Sono oli privi di vitamina E, che li avrebbe protetti dalla perossidazione lipidica.
Come se non bastasse, aggiungiamo anche il
👉 destrosio che è un modo come un altro per dire glucosio.

Punto 3. Gli zuccheri LIBERI sono da limitare.

Le raccomandazioni suggeriscono di non superare 25 gr al giorno. Nei bambini addirittura niente zuccheri liberi almeno fino a 2 annni. Però gli diamo il biscottino? Già… perché lo zucchero fa bene al cervello… si si lo diceva la tv. E se lo dicono in tv “io mi fido”.

Poi sentiamo anche dire: il mio diabete mellito di tipo 2 è familiare. Si si. Come il colesterolo alto.

Pare che sia tutto familiare. Peccato che l’iper colesterolemia familiare (quella vera) sia una malattia su base genetica, quindi RARA. Ovvero è legata a una mutazione genetica con una prevalenza nella popolazione inferiore all’1%. Uno per cento non si può tradurre nel 99% di casi che diventano familiari.
Sorry. Familiare ed ereditato è lo stile di vita. Non la mutazione genetica.

“Ma lei demonizza anche la marmellata”.
E siamo nuovamente al punto 1. Non demonizzo nulla. E di qui il punto 2: leggiamo le etichette.
Per arrivare al punto 3. Avete visto quanti zuccheri liberi?

E ma è senza zucchero.
Ancora un salto al punto 2: le etichette!!!

Succo di mela o di uva è una presa in giro per farvi pensare alla frutta. Ma in questo caso sono zuccheri liberi… estratti dalla frutta… ma sempre zuccheri liberi. Forse anche più dello zucchero visto che c’è scritto anche succo concentrato. Ovvero è evaporata l’acqua e gli zuccheri liberi si sono concentrati maggiormente… sono aumentati.

E si torna al punto 3. Gli zuccheri liberi sono da limitare! E non lo dico io. Sono le raccomandazioni per la salute.

Una composta 100% non sarebbe meglio? Oppure meglio un po’ di frutta. A cui uniamo ad esempio mandorline per ridurre l’indice glicemico.
Sì sì vero: vi tocca masticare. Un toccasana per la salute!

Punto 4. Occhio a un eccessivo rilascio di insulina

Sarebbe saggio non creare questi k2 (che non è la vitamina in questo caso, ma la seconda vetta più alta della Terra) di glucosio nel sangue. Seguirà tanta insulina che poi ci porta in ipoglicemia reattiva. È la strategia dell’industria per renderci schiavi… farci cercare più porcherie e farci mangiare di più.

Poi si ingrassa, il colesterolo sale, si va in resistenza insulinica, poi diabete. Ma che bello… un bel mercato per statina, metformina… ma anche per in gastro protettori… mangiando così il reflusso gastro esofageo è pressoché inevitabile.

C’è anche un punto 5: si chiama amore

Ma perché farsi del male?
Non sarebbe più saggio mangiare meglio? Prendersi cura della propria salute?

Ma dottoressa di qualcosa bisogna morire”.
Non mettiamo in dubbio che prima o poi si morirà tutti. Ma nel mentre non sarebbe meglio vivere?
Sani e non tra sofferenze (che si potrebbero anche evitare se ci fosse più amore per sé stessi)?

Poi ognuno faccia le proprie scelte!
Ovviamente


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